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Ginocchio · Menisco

Le lesioni del menisco

Conservare, riparare, asportare. Ogni millimetro di menisco asportato aumenta per sempre il carico sulla cartilagine: ecco perché la strategia è cambiata, e cosa dice davvero la letteratura.

La lesione meniscale è la rottura di uno dei due cuscinetti di fibrocartilagine interposti fra femore e tibia. Può derivare da un trauma distorsivo, tipico dello sportivo, oppure da degenerazione progressiva dopo i quarant'anni. Provoca dolore sulla rima articolare, gonfiore e talvolta blocco dell'articolazione. Non tutte le lesioni vanno operate: la scelta dipende dal tipo di rottura, dalla sede, dall'età e dallo stato della cartilagine.

I menischi sono due anelli di fibrocartilagine a forma di semiluna, interposti tra femore e tibia. Non sono un riempitivo: distribuiscono il carico su una superficie ampia, assorbono gli urti, lubrificano l'articolazione e contribuiscono alla stabilità del ginocchio.

Un ginocchio senza menischi concentra tutto il peso del corpo su pochi millimetri quadrati di cartilagine. È esattamente così che nasce l'artrosi. Per questo la chirurgia moderna ha ribaltato la logica di vent'anni fa: prima si cerca di conservare, e solo se non è possibile si asporta — il meno possibile.

I due menischi visti dall'alto: il mediale a C aperta, il laterale quasi circolare. Le radici sono i punti di
I due menischi visti dall'alto: il mediale a C aperta, il laterale quasi circolare. Le radici sono i punti di ancoraggio all'osso.
Con il menisco integro il carico è distribuito. Dopo una meniscectomia parziale la pressione di contatto aumen
Con il menisco integro il carico è distribuito. Dopo una meniscectomia parziale la pressione di contatto aumenta di circa il 65%; dopo una meniscectomia totale può triplicare.Dati biomeccanici: Baratz ME et al., Am J Sports Med 1986

Perché non tutte le lesioni si possono cucire

Il menisco riceve sangue solo dalla periferia: circa il 10–30% esterno. È la ragione biologica per cui una lesione periferica può guarire dopo una sutura, mentre una lesione della porzione interna, priva di vasi, non guarisce — per quanto bene venga cucita.

Le tre zone vascolari del menisco. Solo la periferia ha un apporto di sangue sufficiente alla guarigione.
Le tre zone vascolari del menisco. Solo la periferia ha un apporto di sangue sufficiente alla guarigione.

Cosa aumenta le probabilità che una sutura guarisca

  • Sede periferica — entro 3–5 mm dal margine capsulare, nella zona vascolarizzata
  • Lesione recente — riparata entro poche settimane dal trauma, quando il tessuto è ancora vitale
  • Paziente giovane — sotto i 30–40 anni la capacità biologica di guarigione è nettamente superiore
  • Ginocchio stabile — o con ricostruzione del crociato nella stessa seduta: il sangue del tunnel osseo favorisce la cicatrizzazione
  • Pattern verticale — le lesioni longitudinali verticali guariscono meglio di quelle complesse
  • Menisco laterale — il tasso di fallimento è circa la metà rispetto al mediale

I tipi di lesione

Una lesione longitudinale in un ventenne e una fessurazione orizzontale degenerativa in un sessantenne sono due malattie diverse, e vanno trattate in modo diverso.

I sei pattern che si incontrano più spesso in artroscopia. Il tipo di rottura, insieme alla sede, decide se il
I sei pattern che si incontrano più spesso in artroscopia. Il tipo di rottura, insieme alla sede, decide se il menisco si può riparare.

Due grandi famiglie

Lesioni traumatiche — paziente giovane, trauma preciso, menisco sano: l'obiettivo è conservare, quindi si valuta sempre per prima la sutura. Lesioni degenerative — dopo i 40–50 anni, senza trauma, spesso su cartilagine già sofferente: la prima linea di trattamento non è la chirurgia.

Primo livello: il trattamento conservativo

Nella lesione degenerativa — la più frequente in assoluto dopo i 40 anni — la letteratura degli ultimi quindici anni è netta: la fisioterapia con esercizio, non la chirurgia, è la prima scelta. Lo afferma esplicitamente il consenso europeo ESSKA.

Dopo i 50 anni una lesione meniscale alla risonanza è un reperto comunissimo — e nella maggior parte dei casi
Dopo i 50 anni una lesione meniscale alla risonanza è un reperto comunissimo — e nella maggior parte dei casi non provoca alcun sintomo. Trovare una lesione alla RM non significa aver trovato la causa del dolore.Englund M et al., N Engl J Med 2008 — studio di popolazione Framingham, 991 ginocchia

Che cosa comprende, davvero

Un programma di esercizio terapeutico supervisionato (tipicamente 12–16 sedute in 2–3 mesi) centrato su rinforzo del quadricipite e dei glutei, controllo neuromuscolare e recupero dell'articolarità. Si associano gestione del carico, calo ponderale quando indicato, terapia antinfiammatoria al bisogno ed eventuali infiltrazioni. Non è «non fare niente»: è un trattamento attivo, con un'efficacia dimostrata.

Nel trial randomizzato ESCAPE, a due anni e ancora a cinque anni la funzione del ginocchio era sostanzialmente
Nel trial randomizzato ESCAPE, a due anni e ancora a cinque anni la funzione del ginocchio era sostanzialmente identica nei due gruppi.van de Graaf VA et al., JAMA 2018 · Noorduyn JCA et al., JAMA Netw Open 2022 — 321 pazienti, 45–70 anni
2 su 3
pazienti con lesione degenerativa non arrivano mai in sala operatoria se iniziano dalla fisioterapia
3,6 punti
la differenza di funzione tra chirurgia e fisioterapia a 5 anni — la soglia di rilevanza clinica è 11
3 mesi
la durata minima di un percorso conservativo prima di riconsiderare l'opzione chirurgica

E nei pazienti giovani con lesione traumatica?

Anche qui la fretta non paga. In uno studio randomizzato su pazienti di 18–45 anni con lesione traumatica isolata, la meniscectomia immediata non è risultata superiore a una strategia di fisioterapia con chirurgia differita solo se necessaria. Restano però le due eccezioni che vanno operate subito: il ginocchio bloccato da una lesione a manico di secchio e le lesioni della radice.

Secondo livello: la meniscectomia artroscopica

La meniscectomia parziale consiste nell'asportare, in artroscopia, la sola porzione di menisco rotta e instabile, regolarizzando il bordo residuo. È un intervento rapido, con recupero veloce: carico immediato, ritorno alle attività quotidiane in 2–4 settimane. Il problema non è l'intervento in sé — è l'uso che ne è stato fatto per decenni nelle lesioni degenerative.

Il trial FIDELITY ha confrontato la meniscectomia con una chirurgia placebo: un'artroscopia in cui non veniva
Il trial FIDELITY ha confrontato la meniscectomia con una chirurgia placebo: un'artroscopia in cui non veniva asportato nulla, con il paziente ignaro del gruppo. A cinque anni nessuna differenza su dolore e funzione, e un po' più di artrosi nel gruppo operato.Sihvonen R et al., Br J Sports Med 2020 — 146 pazienti, follow-up 5 anni

Quando la meniscectomia è la scelta giusta

Lesione non riparabile (zona bianca-bianca, tessuto degenerato, lembo mobile), sintomi meccanici veri e persistenti, fallimento di un percorso conservativo ben condotto di almeno 3 mesi. In questi casi resta un intervento efficace. La regola è una sola: asportare il minimo indispensabile.

Terzo livello: la sutura meniscale

Ogni volta che la lesione lo consente, il menisco va riparato. La sutura richiede più tempo in sala operatoria, impone una riabilitazione più lunga e ha un rischio di fallimento più alto della meniscectomia. Ma è l'unica strada che protegge la cartilagine nel lungo periodo.

Le tre tecniche di sutura, spesso combinate nello stesso intervento in base alla sede della lesione.
Le tre tecniche di sutura, spesso combinate nello stesso intervento in base alla sede della lesione.
Il baratto è tutto qui, ed è tra breve e lungo termine: la sutura comporta più reinterventi, ma porta all'artr
Il baratto è tutto qui, ed è tra breve e lungo termine: la sutura comporta più reinterventi, ma porta all'artrosi molto meno spesso.Paxton ES et al., Arthroscopy 2011 — revisione sistematica
Le probabilità di successo non sono uguali per tutti: la sutura del menisco laterale fallisce circa la metà de
Le probabilità di successo non sono uguali per tutti: la sutura del menisco laterale fallisce circa la metà delle volte rispetto a quella del mediale.Revisioni sistematiche su sutura all-inside e inside-out, Arthroscopy / KSSTA 2021–2024

Il percorso dopo una sutura

Le prime 4–6 settimane il ginocchio viene protetto (carico limitato e flessione controllata) per permettere alla riparazione di consolidarsi. Segue una riabilitazione progressiva. La corsa riprende in genere intorno al 4° mese, lo sport di contatto tra il 5° e il 6°. È il prezzo da pagare per conservare il menisco — e vale la pena pagarlo.

Il caso speciale: le lesioni della radice

La radice è il punto in cui il menisco si ancora all'osso. Se questo ancoraggio si stacca, il menisco scivola fuori dall'articolazione (estrusione) e smette completamente di lavorare: dal punto di vista biomeccanico, una lesione della radice equivale ad aver asportato tutto il menisco.

Qui la differenza tra riparare e asportare non è sfumata. È la lesione che, più di ogni altra, va riparata.
Qui la differenza tra riparare e asportare non è sfumata. È la lesione che, più di ogni altra, va riparata.Krivicich LM et al., Am J Sports Med 2022 — revisione sistematica e metanalisi, follow-up minimo 4 anni
22%
progressione dell'artrosi dopo sutura della radice
66%
progressione dell'artrosi dopo meniscectomia
10% vs 36%
ricorso alla protesi di ginocchio: sutura contro meniscectomia

Quando la lesione della radice si accompagna a un ginocchio varo, alla riparazione può essere associata un'osteotomia tibiale, per scaricare il compartimento mediale e proteggere la riparazione.

Come si decide, caso per caso

La sintesi
01

Inquadrare la lesione

Trauma preciso o insorgenza lenta? Sopra o sotto i 40 anni? Il ginocchio è bloccato? La risonanza definisce sede, tipo e riparabilità.

02

Le due urgenze

Ginocchio bloccato da manico di secchio e lesione della radice: si operano senza attendere, perdono in fretta la finestra di riparabilità.

03

Lesione degenerativa

Prima linea: fisioterapia con esercizio per almeno 3 mesi. Due pazienti su tre non arriveranno mai in sala operatoria.

04

Lesione traumatica

Se riparabile: sutura, con la tecnica adatta alla sede. Se non riparabile e sintomatica: meniscectomia il più economica possibile.

Il messaggio da portare a casa

Non esiste «l'intervento per il menisco». Esiste il trattamento giusto per quella lesione, in quel ginocchio, in quella persona. Diffidare di chi propone l'artroscopia come risposta automatica a una risonanza — e diffidare, allo stesso modo, di chi rinvia una lesione che andrebbe riparata subito.

Domande frequenti

La risonanza ha trovato una lesione del menisco. Devo operarmi?

Non necessariamente. Dopo i 50 anni una lesione meniscale alla risonanza è presente in una persona su tre o su due, e nel 61% dei casi non dà alcun sintomo. La decisione nasce dall'incrocio tra immagine, sintomi ed esame clinico — mai dall'immagine da sola.

Se aspetto e faccio fisioterapia, rischio che la lesione peggiori?

Nella lesione degenerativa, no: chi inizia con la fisioterapia e si opera solo dopo ottiene lo stesso risultato di chi si opera subito. Fanno eccezione il ginocchio bloccato e le lesioni della radice.

La sutura può fallire?

Sì: circa una su cinque richiede un nuovo intervento nel lungo periodo. È il prezzo del tentativo di conservare. Ma anche quando fallisce si può sempre ricorrere alla meniscectomia — mentre il percorso inverso è molto più difficile.

Tornerò a fare sport?

Dopo una sutura circa il 90% dei pazienti torna a praticare sport, e circa due terzi al livello precedente. I tempi sono più lunghi: in media 6 mesi.

Le fonti

  1. Englund M, et al. Incidental meniscal findings on knee MRI in middle-aged and elderly persons. N Engl J Med. 2008;359(11):1108–15.
  2. Beaufils P, et al. Surgical management of degenerative meniscus lesions: the 2016 ESSKA meniscus consensus. KSSTA. 2017;25(2):335–46.
  3. Kopf S, et al. Management of traumatic meniscus tears: the 2019 ESSKA meniscus consensus. KSSTA. 2020;28(4):1177–94.
  4. Sihvonen R, et al. Arthroscopic partial meniscectomy versus sham surgery for a degenerative meniscal tear. N Engl J Med. 2013;369(26):2515–24.
  5. Sihvonen R, et al. APM for a degenerative meniscus tear: 5-year follow-up of the FIDELITY trial. Br J Sports Med. 2020;54(22):1332–9.
  6. van de Graaf VA, et al. ESCAPE randomized clinical trial. JAMA. 2018;320(13):1328–37.
  7. Noorduyn JCA, et al. Five-year follow-up of the ESCAPE trial. JAMA Netw Open. 2022;5(7):e2220394.
  8. Paxton ES, et al. Meniscal repair versus partial meniscectomy: a systematic review. Arthroscopy. 2011;27(9):1275–88.
  9. Krivicich LM, et al. Repair vs meniscectomy for medial meniscus posterior root tears. Am J Sports Med. 2022;50(7):2023–31.
  10. Baratz ME, Fu FH, Mengato R. Meniscal tears: effect of meniscectomy and repair on contact areas and stress. Am J Sports Med. 1986;14(4):270–5.

Le illustrazioni sono schemi originali. I grafici riportano dati pubblicati nelle fonti citate, rielaborati per la comunicazione al paziente; alcuni valori sono arrotondati. Questa pagina ha finalità informative e non sostituisce la valutazione clinica specialistica.

PL
Dott. Pierattilio Lupi
Specialista in Ortopedia e Traumatologia

Laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato con lode in Ortopedia e Traumatologia all'Università degli Studi di Parma. Responsabile dell'Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia della Casa di Cura Figlie di San Camillo a Cremona, si occupa di chirurgia protesica di anca, ginocchio e spalla, chirurgia di revisione e allineamento personalizzato nella protesi di ginocchio. Riceve in cinque sedi fra le province di Cremona, Piacenza e Lodi. Profilo completo →

Iscritto all'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Cremona, n. 2707
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